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Il cantiere dell’alternativa – – Speciale Costruire l’Alternativa

UN METODO SUI TEMI, NON SULLE SIGLE

di Raimonda Salamone
Segretaria cittadina Territorio

Territorio ritiene che il tempo delle divisioni sia finito. Ragusa ha bisogno di un fronte progressista capace di parlarsi, riconoscersi e costruire, con responsabilità, un’alternativa credibile per le prossime elezioni amministrative. Non basta sommare sigle o appartenenze: serve un percorso comune, fondato sui temi, sulle competenze e su una visione condivisa della città.
Il punto di partenza deve essere un programma politico-amministrativo chiaro, concreto e partecipato. Una Ragusa migliore non nasce dagli slogan, ma da un lavoro serio su priorità precise: cura urbana, servizi efficienti, rigenerazione del centro storico, politiche sociali, mobilità, cultura, turismo, ambiente, manutenzione ordinaria e valorizzazione del patrimonio. Su questi temi il fronte progressista deve lavorare in sinergia, superando personalismi e frammentazioni. L’unità consente non solo di raggiungere risultati, ma anche di assumersi insieme la responsabilità di governare con equilibrio ed efficacia.
L’attuale governo della città ha beneficiato di ingenti risorse, anche grazie al PNRR. È giusto riconoscere che sono stati avviati interventi importanti e grandi opere. Ma amministrare non significa soltanto inaugurare cantieri o rivendicare finanziamenti ottenuti. Una città vive ogni giorno nei suoi quartieri, nelle sue strade, nei suoi spazi pubblici, nella qualità dei servizi, nella capacità di custodire e raccontare la propria identità.
Ed è proprio qui che emergono le maggiori criticità. Ragusa possiede bellezze architettoniche, culturali e paesaggistiche straordinarie, ma troppo spesso non riesce a mantenerle, valorizzarle e trasformarle in una vera idea di città. Le politiche turistico-culturali sono state deboli, frammentarie, in molti casi inesistenti. Il centro storico continua a soffrire abbandono, spopolamento, incuria. La cura della città è ai minimi storici: marciapiedi, verde pubblico, decoro, pulizia e manutenzione ordinaria sono diventati problemi quotidiani. E non possiamo ignorare che troppe zone risultano sommerse dai rifiuti, con un’immagine indegna per una città che ambisce a essere moderna, accogliente e attrattiva.
È inutile cullarsi sui risultati ottenuti o consolarsi con il confronto con le realtà limitrofe. Ragusa merita molto di più. Merita una politica che non si limiti all’autosufficienza, ma sappia ascoltare, programmare, coinvolgere energie nuove, associazioni, imprese, professioni, giovani, famiglie e quartieri.
Per queste ragioni Territorio, movimento civico di consolidate radici, propone di aprire subito un cantiere progressista, largo e inclusivo, per definire idee, metodo e priorità. Non contro qualcuno, ma per Ragusa. Per restituire alla città dignità, bellezza, identità e futuro. La sfida è costruire un’alternativa seria, unitaria e popolare. Perché solo insieme possiamo cambiare davvero la città.

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