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Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado, il PD interroga l’Amministrazione: “Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti”

Condizioni igienico-sanitarie preoccupanti, presenza di blatte, umidità, ambienti ammalorati e camere prive di riscaldamento. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale sulle condizioni della residenza universitaria “Le Castillet” di Ragusa Ibla, immobile di proprietà comunale concesso in comodato d’uso al Consorzio Universitario Ibleo.

A documentare lo stato di degrado della struttura è anche un video pubblicato sui propri canali social dal capogruppo PD Peppe Calabrese, nel quale vengono mostrate le condizioni fatiscenti di alcuni locali.

“Quello che abbiamo riscontrato durante il sopralluogo è inaccettabile”, dichiara Peppe Calabrese. “Parliamo di un immobile pubblico nel quale lavorano delle persone e vengono ospitati studenti universitari. Al piano terra, dove si trovano la reception e gli ambienti utilizzati dai lavoratori, abbiamo trovato situazioni di evidente degrado, umidità e presenza di blatte. Al primo piano, destinato agli studenti, mancherebbe persino il riscaldamento. Vogliamo sapere chi abbia vigilato finora, quali interventi siano stati effettuati e cosa intenda fare immediatamente l’Amministrazione. Abbiamo chiesto anche verifiche da parte degli organi sanitari e di quelli competenti per la sicurezza sul lavoro. Non possiamo aspettare che la situazione peggiori ulteriormente”.

La struttura dispone di circa dodici camere, ma soltanto quattro risulterebbero attualmente utilizzate. Un dato sul quale i consiglieri chiedono chiarimenti, insieme alle ragioni del mancato recupero degli ambienti e alle eventuali segnalazioni già trasmesse dal Consorzio al Comune.

“Il problema è anche politico e amministrativo”, sottolinea Riccardo Schininà, segretario del circolo PD di Ragusa. “Il Comune è proprietario dell’immobile, principale finanziatore del Consorzio Universitario Ibleo e ne detiene una partecipazione largamente maggioritaria. Non può quindi considerarsi estraneo a quanto accade all’interno della struttura. Si parla continuamente di investire sull’università e di rendere Ragusa più attrattiva, ma poi si rischia di lasciare nell’abbandono un patrimonio pubblico destinato proprio ad accogliere gli studenti. Servono responsabilità chiare e interventi concreti, non dichiarazioni di principio”.

Sulla vicenda interviene anche Federico Androne, segretario dei Giovani Democratici di Ragusa, richiamando la mobilitazione nazionale della giovanile del PD sul diritto all’abitare.

“Il diritto allo studio passa anche dal diritto a un alloggio dignitoso”, afferma Androne. “In tutta Italia i Giovani Democratici si stanno mobilitando contro l’emergenza abitativa e per chiedere più investimenti nelle residenze universitarie. A Ragusa abbiamo una struttura pubblica destinata agli studenti che dovrebbe rappresentare un’opportunità e che invece versa in condizioni che meritano immediati chiarimenti. Non possiamo parlare di città universitaria se non siamo capaci di garantire servizi e spazi adeguati a chi sceglie di studiare qui. Recuperare e valorizzare questa residenza significa investire concretamente nel futuro universitario della nostra città”.

Il Partito Democratico chiede all’Amministrazione comunale di convocare urgentemente i vertici del Consorzio Universitario Ibleo, disporre le necessarie verifiche igienico-sanitarie e di sicurezza e individuare gli interventi indispensabili per restituire piena funzionalità alla struttura, tutelando lavoratori e studenti.

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