Skip to content

Scuola, Dipasquale e Schininà (PD): “Turano in visita a Ragusa, la scuola del territorio non ha bisogno di passerelle”

“Apprendiamo della visita odierna dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano a Ragusa per incontrare i dirigenti scolastici della provincia. Non possiamo evitare di rilevare come l’attenzione dell’assessore verso il nostro territorio sembri arrivare solo adesso, quando ormai è evidente lo scopo elettorale. La nostra provincia, però, non ha bisogno di passerelle o di annunci, ma di una programmazione seria e di risposte concrete”.
Lo dichiarano l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale del Partito Democratico all’ARS, e Riccardo Schininà, segretario cittadino del PD Ragusa.
“La scuola – proseguono – rappresenta il principale presidio di crescita culturale e sociale delle nostre comunità. Nei piccoli centri, nei quartieri e nei territori periferici, la presenza di una scuola significa garantire opportunità, contrastare la povertà educativa e impedire che aumentino le disuguaglianze”.
“Le scuole della provincia di Ragusa – aggiungono i due esponenti dem – affrontano oggi numerose criticità: dall’edilizia scolastica, con la necessità di interventi strutturali per garantire ambienti sicuri e adeguati, al tema del dimensionamento della rete scolastica e degli accorpamenti degli istituti, che rischiano di indebolire il ruolo delle scuole come punti di riferimento delle comunità. La riduzione dei presìdi scolastici non può essere letta soltanto attraverso parametri numerici, perché dietro ogni scuola c’è una comunità (studenti, famiglie, territori) che rischia di essere ulteriormente penalizzata”.
“Su questi temi – continuano Dipasquale e Schininà  – la Regione Siciliana deve esercitare il proprio ruolo nella programmazione della rete scolastica, nella gestione delle politiche per il diritto allo studio, nel sostegno ai servizi per gli studenti e nella programmazione degli interventi di edilizia scolastica. Non basta annunciare nuovi fondi: occorre una strategia capace di affrontare i problemi strutturali della scuola siciliana e ragusana, colmando il divario che ancora penalizza il Mezzogiorno”.
“Ci lascia perplessi, inoltre – dichiarano ancora –, che a parlare oggi di benessere degli studenti e di qualità della scuola sia un esponente di un partito, la Lega, che con il suo ministro dell’Istruzione e del merito ha portato avanti una visione della scuola a dir poco reazionaria. Dal ddl Valditara sull’educazione affettiva al decreto di ieri in materia di presenza degli studenti con background migratorio nelle scuole, il Governo Meloni sta facendo regredire di decenni la scuola italiana, uno dei sistemi scolastici migliori al mondo, oltre ad aver sottratto sempre maggiori risorse alla scuola pubblica a vantaggio di quella privata.
“Ci saremmo aspettati – concludono Dipasquale e Schininà – che l’assessore Turano venisse a Ragusa con un piano concreto per affrontare le criticità segnalate da anni dal mondo della scuola e non la solita passeggiata pre-elettorale”.

Torna su