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Stare “Insieme in Città” come antidoto alla crisi

di Gaudenzia Flaccavento

Associazione culturale Insieme in Città

Come molti centri storici italiani, anche quello di Ragusa sta attraversando da anni una severa crisi, ben visibile nella cessazione di numerose attività commerciali e artigianali, a causa della concorrenza dei grandi centri commerciali, e nell’abbandono delle case.

Quelle date in affitto, soprattutto a immigrati, sono spesso prive di condizioni di abitabilità e di contratti regolari. Le piazze e le vie un tempo luogo dell’incontro e del passeggio rischiano di trasformarsi in luoghi di marginalità, spezzando il rapporto tradizionale fra il territorio e i suoi abitanti. A venire a mancare è così il “cuore della città” con il rischio di dissipare, in assenza di naturali e quotidiani luoghi di aggregazione della comunità, un patrimonio di esperienze collettive, che non potranno essere trasmesse alle generazioni future.

Consapevoli di questo pericolo e animati dal desiderio di non accettare passivamente il declino degli ambienti fisici e sociali della propria città, dal 2010 alcuni cittadini hanno dato vita ad un’esperienza di Laboratorio di urbanistica partecipata, che nel 2015 si è trasformata nell’Associazione Insieme in Città a Ragusa.

Ideatore, assieme all’Ing. Roberto Piccitto, e poi indefesso promotore e presidente dell’Associazione è il Prof. Giorgio Flaccavento, già docente e preside di un istituto scolastico superiore, storico e intellettuale impegnato, con una significativa esperienza politica, ma soprattutto punto di riferimento per tutta la comunità ragusana. Il direttivo che lo affianca è formato da esperti, professionisti, tecnici e cultori di storia locale, animati tutti dal desiderio di contribuire positivamente al superamento dei problemi della città. L’impegno per la diffusione della conoscenza della storia urbana di Ragusa è un importante aspetto del programma dell’Associazione, escludendo però ogni atteggiamento nostalgico per il passato.

È necessario infatti comprendere cosa è andato storto, quali passi falsi sono stati compiuti, evidenziando le problematicità del presente.

L’intento è sempre stato quello di collaborare con le amministrazioni che si sono avvicendate, segnalando le emergenze e individuando le potenzialità future. L’Associazione si pone quindi come cerniera tra la società civile, gli uffici comunali e le amministrazioni. Fluida e dinamica, asseconda e recepisce le istanze variabili del territorio, fungendo da rete tra le molteplici realtà associative; solida e radicata, costituisce un punto di riferimento per quanti vogliano sperimentare la cittadinanza attiva.

In quindici anni di lavoro alcuni sogni si sono realizzati, altri sono in cantiere. Lo strumento principale sono state le passeggiate, ovvero momenti comunitari di ri-scoperta dei luoghi, ma anche della socialità. Più di dibattiti e tavole rotonde, il muoversi insieme stimola il dialogo ed il confronto, l’intervento e la condivisione di ricordi, di percezioni, di idee. Sono state organizzate più di cento passeggiate, e numerose escursioni per confrontarsi direttamente con quanto hanno realizzato i comuni vicini. Per queste ultime il mezzo prediletto è stato il treno, per educare alla mobilità sostenibile.

Ci sono stati anche convegni, presentazioni di libri, momenti conviviali e teatrali, proiezioni, mostre e innumerevoli eventi organizzati insieme ad altre associazioni culturali, di promozione sociale e di volontariato.

Dal 2020 l’Associazione è partner del Comune nell’Ecomuseo Carat, la cui azione fondamentale è quella di disseminare consapevolezza e conoscenza tra le nuove generazioni. Per cinque edizioni è stato organizzato il corso per docenti “Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale”, che ha prodotto decine di cortometraggi in cui gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado sono i protagonisti (si veda il sito https:// www.labstoria.it/).

Per raccontare il percorso compiuto e i progetti futuri è stato realizzato, con il patrocinio del Comune, un documentario del regista e videomaker Francesco Bocchieri. Con potenza narrativa e dettagli umanissimi, “Un seme in città” (2024) sintetizza e racconta il percorso intrapreso e spiega concetti importanti, ma non semplici, come quelli di “mappa di comunità” ed ecomuseo. L’opera costituisce un punto fermo da cui proseguire nel percorso di crescita di una nuova identità civica e offre suggerimenti operativi utili anche ad altre comunità che soffrono problemi simili ai nostri. Per più di un anno la proiezione del documentario è stata occasione di incontri pubblici, mentre da poco il filmato è disponibile su YouTube.

Insieme in Città costituisce un esperimento riuscito di cambiamento “gentile” in cui la cultura offre strumenti di comprensione alla cittadinanza, promuove un’opinione pubblica lontana dall’aggressività e dal disfattismo dei social, individua e percorre strade, offrendo alle amministrazioni direzioni da percorrere.

Un esempio tra tutti: il processo rigenerativo della vallata Santa Domenica, il fiume verde su cui si affacciano i centri storici di Ragusa. Nel 2010, quando Insieme in Città organizzò la prima visita, bisognò prima usare un decespugliatore per liberare un piccolo varco tra rovi, sterpaglie ed immondizie. Ora è in corso un progetto generale di recupero, realizzato con i fondi del PNRR.

La sfida futura è ridisegnare una nuova socialità che includa le comunità dei nuovi cittadini, con origini diverse. Ascoltare, incontrarsi, trovare nuovi modi per stare insieme. Forse la maniera più semplice e più antica è quella di mangiare insieme: se poi lo si fa sul ponte più antico della città, in prossimità del solstizio d’estate, si può provare a costruire nuove tradizioni condivise ed inclusive.

Comunità Progressista n. 6 – Maggio 2026

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