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Tenere acceso il cuore della città. Una libreria tra cultura, relazioni e cura del centro storico

di Daniela La Licata

Svolgo l’attività di libraia indipendente da oltre trent’anni.

Gestisco la storica libreria Flaccavento, la prima nata a Ragusa nel lontano 1947, quindi ormai prossima agli ottant’anni.

La mia piccola realtà lavorativa oggi è luogo di dibattiti, incontri formativi, laboratori per adulti e bambini, corsi, gruppi di lettura, presentazioni di libri, persino compleanni!

Essere proprio nel cuore di Ragusa per me è motivo di orgoglio perché amo questa città, lavoro e vivo in centro nonostante il periodo non florido che purtroppo accomuna molti centri storici, ed è proprio per questo che sento ancora maggiore l’impegno e la missione di portare avanti una realtà indipendente, perché sono convinta che solo attraverso la conoscenza le cose possano davvero cambiare.

La libreria è un presidio di resistenza culturale nel mondo di oggi che è sempre più frenetico, non lascia più spazi per pensare, riflettere, leggere… eppure, proprio tra gli scaffali e il profumo della carta, le relazioni nate grazie ai libri sono per me diventate in alcuni casi solide e importanti amicizie. Penso al gruppo di lettura che nel 2027 compirà dieci anni: quanti libri letti in questi lunghi anni, quante profonde e interessanti riflessioni, con dibattiti animati da persone che considero una seconda famiglia; proprio per questo penso che davvero i libri possano salvarci, eccome!

L’impronta che ho voluto dare alla mia attività oltre che culturale è sociale, anche perché due anni fa ho aderito al progetto “RIFUGI”, grazie al quale la libreria è diventata luogo di accoglienza per le donne vittime di violenza; un progetto che ha coinvolto molte altre realtà culturali sparse su tutto il territorio nazionale. Insieme e grazie alla Consulta femminile di Ragusa è stato inoltre possibile realizzare molte attività dedicate alle donne: cito in particolare il corso di filosofia, che tra l’altro avrà un seguito ed è incentrato sulle figure femminili di spicco in quest’ambito, ma abbiamo in cantiere altre importanti e belle iniziative tutte al femminile.

Il lavoro della libraia, particolarmente complesso, nell’arco di questi trent’anni è cambiato notevolmente e svolgerlo in centro storico mi ha dato la possibilità di vivere in prima persona e di conoscere la realtà locale per andare incontro alle esigenze dei fruitori. Il cuore di Ragusa necessita di amore, grande dedizione e buona volontà, e a mio avviso andrebbe visto, da noi residenti in primis e naturalmente da tutta la cittadinanza, come patrimonio da difendere concretamente, tutelare e valorizzare; spesso sento solamente commenti negativi e deleteri, che non fanno che peggiorare la situazione, ma molte persone e associazioni, oltre le istituzioni, si impegnano per rendere il centro più accogliente, vivibile e attraente.

Nel mio piccolo le iniziative culturali svolte in libreria, in Piazza Poste, nei palazzi storici, credo siano fondamentali per la comunità e per il senso di appartenenza che ciascun cittadino dovrebbe avere. Ricordo un bellissimo evento realizzato in collaborazione con il Comune per sensibilizzare i bambini sul nostro patrimonio artistico dal nome “La città visibile”, dedicato proprio alla scoperta dei palazzi storici del nostro centro; mi ha davvero commosso e reso felice l’entusiasmo mostrato dai bambini e dai loro genitori nel partecipare.

Continuo a credere fermamente che le librerie e le biblioteche abbiano un valore immenso, che la carta sia insostituibile e il suo fascino non tramonterà mai.

E che la conoscenza sia l’unica, potente arma che abbiamo per essere cittadini consapevoli e impegnati.

Comunità Progressista n. 8 – Settembre/Ottobre 2026

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